Sentieri

dal mare ai monti panorami mozzafiato senza cambiare regione

BAIE DEL LEVANTE

Il paesaggio che avvolge la costa è di una rarità straordinaria. Il Parco delle Cinque Terre e il Parco di Portofino sono i nostri confini sia terrestri che marini! Ben più di 40 Km di sentieri per scoprire tutti gli scorci del nostro territorio. Ci sono collegamenti che portano a L’Alta via dei Monti Liguri, il sentiero che attraversa tutta la Liguria lungo l’entroterra.
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IL PROMONTORIO DI PUNTA MANARA

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MONEGLIA – CIAPPA DEL LUPO – PUNTA MANARA
DISLIVELLO: ca. 450 m
TEMPO DI PERCORRENZA: 1 ora circa
DIFFICOLTÀ: E

Si parte dal centro storico di Sestri Levante, dopo essersi goduti la Baia del Silenzio e la Baia delle Fate ovviamente, direzione via XXV Aprile. Si gira poi a destra sotto l’archivolto di Vico del Bottone dove inizia il percorso per Punta Manara che si arrampica sulla collina di Sestri fino a raggiungere il versante meridionale del promontorio che ci regala un panorama straordinario. Dopo un pò di salita si arriva ad un trivio: il sentiero che sale va verso la località Ginestra (Riva Trigoso), andando a sinistra si arriva alla cappelletta di Madonna della Neve, salendo verso sud invece, attraverso la pineta, si imbocca il sentiero che porta al monte Castello, si discende poi a sinistra per Riva Trigono continuando a procedere verso sud. A breve si arriva al bivio per Punta Manara dove si trova un’area attrezzata per godersi lo spettacolo.

LA SPETTACOLARE PASSEGGIATA TRA MONEGLIA E RIVA

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suggerito da
HEIDI PFEIFFER

MONEGLIA – PUNTA BAFFE – RIVA TRIGOSO
QUOTA MASSIMA: 355 m
DISLIVELLO: ca. 400 m (complessivo in salita)
TEMPO DI PERCORRENZA: 3,5 ore circa
DIFFICOLTÀ: E
SEGNAVIA: SVA , ++, oo, SVA

All’inizio si segue il percorso fino all’incrocio con il sentiero che scende verso la Vallegrande e quello che sale al Monte Comunali, da qua si prosegue lungo la costa fino ad arrivare ad una area attrezzata. Due sono le vie percorribili:
1) si va lungo il crinale fino alla Torre di Punta Beffe poi si discende la costa panoramica fino ad arrivare a Riva Trigoso, località Valle Lago.
2) si continua lungo il sentiero di destra e si continua dritto sulla cresta del monte attraverso i boschi di pini e la macchia mediterranea. Una volta arrivati a Colle Manierta il sentiero scende fino a Riva Trigoso.

TRA GLI ULIVI DELL’ANTICA CHIESA DI SAN LORENZO

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MONEGLIA – CROVETTA
DISLIVELLO: 200 m circa
TEMPO DI PERCORRENZA: 2 ore
DIFFICOLTÀ: E

Si prende via Torrente San Lorenzo a Moneglia salendo sulla scalinata in cemento che porta a località Crovetta. Si mantiene la propria destra e si arriva ad un sentiero che porta ad un edificio conosciuto col nome di “Passana” e si continua fino ad incrociare la strada carrozzabile Crovetta – Belasco. Si sale lungo la strada asfaltata fino ad arrivare alla bellissima Chiesa di San Lorenzo immersa tra gli ulivi. Subito dopo la chiesa, nella curva, ci si immette nuovamente nel sentiero pedonale costeggiato da alcune case e si scende fino ad immettersi nuovamente nella strada carrozzabile via Torrente San Lorenzo. Il centro di Moneglia è verso destra.

IL SENTIERO VERSO LA VALLETTA (E I TUFFI DAGLI SCOGLI)

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MONEGLIA – LA VALLETTA
DISLIVELLO: 150 m circa
TEMPO DI PERCORRENZA: 1 ora e mezza
DIFFICOLTÀ: E

Si sale verso case Venino fino alla biforcazione del sentiero: a destra ci si addentra versi le colline mentre a sinistra il percorso porta verso Punta Moneglia. Arrivati ad un’area attrezzata si incontrano 3 scelte: un sentiero scende verso Punta Moneglia, un altro prosegue a mezza costa e porta fino a Riva Trigoso, il terzo si arrampica sulla cima del monte Comunali. La nostra è la prima per Punta Moneglia, si attraversa l’antico insediamento di Recroso e proseguendo lungo il sentiero mantenendo la sinistra si arriva fino all’insenatura della Valletta, un angolo di mare stupendo che solo la nostra Liguria sa regalare! Il ritorno è lungo una rapida salita.

VERSO DEIVA MARINA ATTRAVERSANDO LEMEGLIO

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HEIDI PFEIFFER

MONEGLIA – DEIVA MARINA
QUOTA MASSIMA: 320 m
DISLIVELLO: 320 m (complessivo in salita)
TEMPO DI PERCORRENZA: 1,5 ore circa
DIFFICOLTÀ: E
SEGNAVIA: SVA

Si parte da Moneglia prendendo il sentiero per Lemeglio e arrivati al bivio dopo la Chiesa si seguono le indicazioni per Deiva Marina. Si prosegue dritto sul bel sentiero lungo la costa fino ad entrare in un bosco in un saliscendi fino a località Crocette. Qua c’è un incrocio, per raggiungere Deiva Marina si deve prendere il percorso che va giù lungo la destra, si arriva in località Castagnola e poi ci si immette nella carrozzabile fino al paese.

LUNGO I BOSCHI DA DEIVA A FRAMURA

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DEIVA MARINA – PUNTA APICCHI – FRAMURA
QUOTA MASSIMA: 305 m
DISLIVELLO: ca. 400 m (complessivo in salita)
TEMPO DI PERCORRENZA: 2,5 ore circa
DIFFICOLTÀ: E
SEGNAVIA: SVA

Dalla stazione ferroviaria sulla carrozzabile si raggiunge la frazione di Anzo e da qui per la pedonale si attraversano le frazioni di Ravecca e Setta. Da Setta si può ammirare un vasto panorama verso levante sino a Punta Mesco. Si risale verso la Foce del Prato e al primo bivio a sinistra si punta in direzione di Casa Serro. Giunti ad un’area attrezzata una breve variante conduce alla Punta degli Apicchi da cui si può godere di un gran panorama è stato installato un piccolo orto botanico. Dopo un bosco si raggiunge Casa serro. Aggirata la casa si scende velocemente verso Deiva Marina su un sentiero piuttosto ripido.

I DIVERSI PAESAGGI DA BONASSOLA A FRAMURA

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HEIDI PFEIFFER

BONASSOLA – REGGIMONTI – FRAMURA
QUOTA MASSIMA: 360 m
DISLIVELLO: ca. 500 m (complessivo in salita)
TEMPO DI PERCORRENZA: 3,5 ore circa
DIFFICOLTÀ: E
SEGNAVIA: SVA, 660

Questo sentiero corrisponde in gran parte a quello descritto sopra, con l’aggiunta della salita ai borghi di Montaretto e Reggimonti. La deviazione per Montaretto si prende al bivio di Salice.
Dalla chiesa di Santa Caterina si sale all’ex oratorio di Sant’Erasmo verso la Madonna della Punta poi si svolta a destra e, dopo circa 150 metri, si prende a sinistra la via con fondo cementato fino alla sella di Carpeneggio. Si segue a destra verso località Salice, si prosegue per la valle delle Lame e si giunge in prossimità della costa. Da uno strapiombo c’è un panorama mozzafiato. In basso la Punta dei Marmi, che nelle giornate di mare grosso offre uno spettacolo unico. Prima di ultimare il percorso del sentiero si può scendere alla punta.

L’ANELLO LEVANTO, MONTARETTO, BONASSOLA

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LEVANTO – SCERNIO – MONTARETTO – BONASSOLA
QUOTA MASSIMA: 290 m
DISLIVELLO: ca. 450 m (complessivo in salita)
TEMPO DI PERCORRENZA: 3,5 ore circa
DIFFICOLTÀ: E
SEGNAVIA: SVA, 664, 663c, 661, SVA

Si raggiunge la località Scernio e poi si prende una stradina per un breve tratto in cemento e poi sterrata. Seguendo il percorso, in lieve discesa, dopo circa mezzora si giunge a Serra ove si prende a destra il sentiero che porta a Costella. A Costella si può prendere un breve percorso ed in circa 5 minuti si arriva al sentiero che scende a Bonassola, proseguendo invece si raggiungono prima San Giorgio e poi Montaretto, in circa 1 ora e mezza. Da Montaretto si può scendere a Bonassola, in circa 1 ora e mezza, tramite una ex mulattiera.

LA PASSEGGIATA AL SALTO DELLA LEPRE

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HEIDI PFEIFFER

FRAMURA – SALTO DELLA LEPRE – BONASSOLA
QUOTA MASSIMA: 200 m
DISLIVELLO: ca. 300 m (complessivo in salita)
TEMPO DI PERCORRENZA: 2,5 ore circa
DIFFICOLTÀ: E
SEGNAVIA: SVA, 661

Il percorso offre panorami mozzafiato sulla costa e conduce al Salto della Lepre uno splendido balcone panoramico a picco sul mare, dove sono visibili i resti di postazioni militari attivi nella seconda guerra mondiale. Partendo dalla stazione FS di Framura si salgono le scale di fronte il piazzale della stazione e dopo un breve tratto su strada asfaltata s’imbocca il sentiero verde azzurro SVA. Nel primo tratto molto panoramico il sentiero attraversa una profumata macchia mediterranea e scende e risale poi la Val di Lame nella piacevole ombra di una lecceta. Giunti al piccolo abitato di Salice si prende il bivio per Bonassola, sempre contrassegnato SVA, che prosegue tra i pini. Al prossimo bivio si consiglia di prendere la deviazione per il Salto della Lepre, spettacolare punto panoramico a picco sul mare, dove sono visibili anche i resti di postazioni militari. Attraverso una pineta il sentiero conduce poi ad una strada sterrata, sulla quale si scende sempre con vista sulla baia di Bonassola. Una volta raggiunto la strada asfaltata, si scendono le scale che conducono all’oratorio Sant’Erasmo e alla spiaggia di Bonassola.

LA PANORAMICA DA BONASSOLA A LEVANTO

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BONASSOLA – LEVANTO
QUOTA MASSIMA: 187 m
DISLIVELLO: ca. 240 m (complessivo in salita)
TEMPO DI PERCORRENZA: 1 ora circa
DIFFICOLTÀ: T, E (discesa da Scernio)
SEGNAVIA: SVA

Il sentiero inizia in prossimità dell’edificio comunale segnalato da appositi cartelli. E’ cementato fino a Scernio e nel tratto iniziale sale dolcemente attraverso ville con giardini. Si passa sotto il quartiere Poggio, dopo il quale inizia il tratto coltivato con ulivi, fino a raggiungere la località Scernio. Si attraversa la strada carrabile per Bonassola e quindi si prende il sentiero verso Levanto, che scendendo porta ad una zona a macchia mediterranea. Si prosegue tra villette di recente edificazione e quindi si discende la scalinata che costeggia l’ex viadotto ferroviario, per giungere a Levanto (in realtà ancora Comune di Bonassola), in località Vallesanta.

LA LUNGA SCALINATA PER MONTEROSSO

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LEVANTO – MONTEROSSO
QUOTA MASSIMA: 325 m
DISLIVELLO: ca.  450 m (complessivo in salita)
TEMPO DI PERCORRENZA: 2,5 ore circa
DIFFICOLTÀ: E
SEGNAVIA: SVA

Si parte dal centro di Levanto e si sale seguendo la costa verso il Castello, dopo averlo oltrepassato si procede salendo abbastanza rapidamente tra coltivazioni tipiche e macchia mediterranea con un bellissimo panorama sul magnifico mare della baia. Una volta giunti ad incrociare la strada si procede sempre verso destra e si cammina in direzione Punta Mesco. Qua si imbocca il sentiero e si attraversano luoghi di incomparabile bellezza tra macchia mediterranea e scogliera a picco sul mare, una volta giunti ad un bivio si può proseguire raggiungendo i ruderi del Monastero di Sant’Antonio e la lanterna militare oppure scendere a destra verso il centro di Monterosso.

CINQUE TERRE

Le Cinque Terre devono Gran parte del loro successo alla fitta rete di sentieri che ricoprono, come una ragnatela, il versante marino della catena montuosa. Per secoli queste erano le uniche vie di collegamento non solo tra i cinque borghi, ma anche con il comune capoluogo e l’entroterra. Questi percorsi sono oggi uno dei modi migliori per conoscere e apprezzare le Cinque Terre nella loro incomparabile bellezza naturalistica.
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LE CINQUE TERRE TRA I VIGNETI

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HEIDI PFEIFFER

MONTEROSSO – VERNAZZA
QUOTA MASSIMA: 180 m
DISLIVELLO: ca. 270 m (complessivo in salita)
TEMPO DI PERCORRENZA: 2 ore circa
DIFFICOLTÀ: E
SEGNAVIA: SVA

Il sentiero parte da Monterosso, in località Fegina. Si deve raggiungere il posto di controllo biglietti del parco, dove chi è sprovvisto di biglietto dovrà acquistarlo, da lì iniziano una serie di scalini che portano alla parte più alta del sentiero. Si continua poi su un tratto pianeggiante, anche se in moltissimi punti è molto stretto e senza protezione dal lato mare (non è pericoloso ma occorre prestare attenzione). Il sentiero passa poi sopra ad un antico ponticello in pietra, si prosegue fino alla discesa tra piante di ulivi e coltivazioni. Da qui la vista su Vernazza lascia senza fiato! Ci si inoltra infine nei vicoli stretti del paese e si termina arrivando in piazzetta, tra la spiaggia e la Chiesa di Santa Margherita di Antiochia.

LE CINQUE TERRE DA VERNAZZA A CORNIGLIA

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HEIDI PFEIFFER

VERNAZZA – CORNIGLIA
QUOTA MASSIMA: 220 m
DISLIVELLO: ca. 280 m (complessivo in salita)
TEMPO DI PERCORRENZA: 2 ore circa
DIFFICOLTÀ: E
SEGNAVIA: SVA

Si procede verso via Carattino e si arriva alla mulattiera che porta a Corniglia. Si sale tra vigneti e agavi e si attraversa in salita un uliveto e si raggiunge la frazione di Prevo. Il sentiero prosegue in leggera discesa offrendo una veduta completa di Corniglia fino alla Punta di Montenero, il sentiero si restringe e scende bruscamente fino ad incontrare un’area attrezzata. Si ricomincia a salire e poi si ridiscende di nuovo e si attraversa il rio Canaletto su un ponte in pietra. Dopo il rio Groppo il sentiero continua fino alla chiesa di San Pietro e quindi a Corniglia.

DA CORNIGLIA A MANAROLA VIA VOLASTRA

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CORNIGLIA – VOLASTRA – MANAROLA
DISLIVELLO: ca. 100 m
TEMPO DI PERCORRENZA: 1 ora circa
DIFFICOLTÀ: T

Subito all’inizio del percorso ci sono da affrontare circa 30 minuti di ardui scalini poi, dopo il bivio per Volastra, il sentiero si fa più pianeggiante per circa 1 ora e mezza. Attenzione perché la difficoltà è sempre abbastanza alta con parti strette e a picco sul mare. Il panorama è incredibile ma fate attenzione! A 350 metri di quota, sul dorso della collina circondata da terrazzamenti sostenuti da muretti a secco, tra ulivi e vigneti si trova Volastra. E’ un piccolo borgo che risale al 177 a.C. sorto sul tracciato dell’antica via Romea, strada anteriore alla romana via Aurelia, con una Chiesa che domina sul mare e un Bar molto utile per recuperare le forze! Si riparte passando attraverso i vigneti e gli uliveti di cui sopra e si scende lungo una scalinata formata da parecchi scalini disposti in modo uniforme quindi non difficili da affrontare per raggiungere poi Manarola.

LA VIA DELL’AMORE

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MANAROLA – RIOMAGGIORE
DISLIVELLO: percorso pianeggiante
TEMPO DI PERCORRENZA: 1/2 ore
DIFFICOLTÀ: T

ATTUALMENTE CHIUSA PER MOTIVI DI SICUREZZA

La Via dell’Amore, avendo le sembianze di un’ampia strada lastricata e dotata di ringhiera, costituisce senza dubbio il tratto più agevole del sentiero azzurro, essendo inoltre letteralmente scavata nella scogliera a circa trenta metri dal mare, rappresenta il percorso più originale e interessante dal punto di vista turistico. Non a caso, nella bella stagione, in particolare da aprile a ottobre, risulta spesso affollata, al punto che per godere pienamente della sua bellezza è consigliabile percorrerla al mattino presto o verso il tramonto, quando le condizioni climatiche e di luce sono peraltro decisamente migliori.

IL SENTIERO DEI POETI

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HEIDI PFEIFFER

RIOMAGGIORE – CAMPIGLIA – PORTOVENERE
QUOTA MASSIMA: 570 m
DISLIVELLO:  ca. 730 m (complessivo in salita)
TEMPO DI PERCORRENZA: 5,5 ore circa
DIFFICOLTÀ: E
SEGNAVIA: SVA, AV5T

Si parte da Riomaggiore verso la chiesa del paesino di Campiglia, poco oltre si incontra una massiccia costruzione in pietra: si tratta di uno degli ultimi esemplari dei mulini a vento che un tempo sorgevano numerosi sulle alture attorno a La Spezia. Superato il mulino si imbocca il sentiero che scende deciso verso sinistra e in breve porta ad un incrocio dove imbocchiamo la strada asfaltata sulla destra, seguendola fino ad una curva a sinistra. Qui due evidenti cartelli segnalano le diramazioni dei percorsi escursionistici verso Portovenere. L’Alta Via del Golfo segue la strada che si stacca sulla sinistra a metà della curva. Verso destra comincia invece un sentiero, molto panoramico, ma consigliato a camminatori esperti, che si porta verso il lato a mare del promontorio per poi ricongiungersi all’AVG nei pressi della Sella di Derbi, punto straordinariamente panoramico, da dove si ammirano in successione le ripide scogliere del Muzzerone, con la chiesa di Portovenere e l’isola Palmaria sullo sfondo. Dalla Sella si segue il sentiero tornando poi a congiungersi con la strada asfaltata. Poco più avanti prendiamo un sentiero che scende dal crinale regalando una vista unica e indimenticabile su Portovenere e la Palmaria.

ALTA VIA DEI MONTI LIGURI

L’Alta Via dei Monti Liguri è un itinerario escursionistico lungo circa 442 km che si sviluppa sullo spartiacque delimitante il versante costiero ligure. Il suo percorso è suddiviso in 44 tappe di diversa lunghezza e difficoltà ed è segnalato con un segnavia rosso-bianco-rosso con la scritta AV nella parte bianca. Il terminale occidentale è posto a Ventimiglia, mentre il terminale orientale si trova a Ceparana, nella piana di Sarzana, al confine con la Toscana.
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L’ANELLO DEL MONTE GOTTERO

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HEIDI PFEIFFER

PASSO DELLA CAPELLETTA – MONTE GOTTERO
QUOTA MASSIMA: 1639 m
DISLIVELLO:  ca. 650 m (complessivo in salita)
TEMPO DI PERCORRENZA: 5 ore circa
DIFFICOLTÀ: E
SEGNAVIA: AVML, AV2

Il Monte Gottero è la cima più alta della provincia di La Spezia: 1639 m.

Dal Passo della Cappelletta (4.5 km dal Passo di Cento Croci) si seguono i segni dell’Alta Via  che conducono dapprima al Passo del Lupo e poi, attraverso l’antica “Strada dei Termini”, ad un bivio nel bosco. Qui si abbandona l’Alta Via, che prosegue a mezzacosta verso la Foce dei Tre Confini, e si sale sulla destra fino a raggiungere la vetta del Monte Gottero. Al ritorno si prosegue sul crinale in direzione est scendendo alla Foce dei Tre Confini, un antico cippo di confine tra Sardegna, Parma e Toscana. Dalla Foce dei Tre Confini si svolta a sinistra e si imbocca la mulattiera che, attraverso le splendide faggete del versante settentrionale del Gottero, riporta al Passo della Cappelletta.

VIAGGIO NEL TEMPO TRA LE CAVE DI DIASPRO

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SANTA MARIA DI MAISSANA – SITO DI LAGORARA
DISLIVELLO: 225 m
TEMPO DI PERCORRENZA: 1 ora
DIFFICOLTÀ: T

Da Maissana si segue la strada, inizialmente asfaltata, in direzione Passo del Bocco. Il percorso diviene sterrato poco dopo aver superato l’incrocio per Disconesi. Salendo si nota sull’altro versante della valle un affioramento di diaspro rosso: si tratta del sito archeologico, non visitabile, «Boschi di Liciorno». Dal Passo del Bocco si segue il tracciato dell’AV5T per giungere presso la Miniera del M.te Porcile, quindi si abbandona l’AV5T e, in pochi minuti, si arriva in loc. Fontana Sacrata. E’ questo un punto panoramico che domina dall’alto il sito archeologico di Val Lagorara. Si prosegue verso Colli da cui si scende a Ossegna. A Ossegna si imbocca il sentiero di mezzacosta che termina con l’attraversamento di un ponte in pietra.

IL SENTIERO DEI PELLEGRINI – VAL DI VARA

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PASSO DEI CASONI DI SUVERO – SARZANA
LUNGHEZZA: 36 Km
TEMPO DI PERCORRENZA: 9 ore
DIFFICOLTÀ: T, E

Una volta raggiunti i Casoni di Suvero con i mezzi pubblici, il nostro percorso può cominciare. Superata l’ampia pineta che caratterizza i dintorni di queste poche case, imbocchiamo sulla destra la carrareccia contrassegnata con il segnavia AV di colore bianco e rosso che ci porterà alla Sella di San Genesio. Da qui in poi la strada verso Sarzana è quasi sempre in discesa. Potrete osservare splendidi scorci del borgo di Calice al Cornoviglio sovrastato dall’imponente castello e, discostandosi un po’ dal sentiero principale, apprezzerete il balcone naturale costituito dal monte Cornoviglio che si affaccia sulla Val di Vara, la Lunigiana, il golfo della Spezia e le Apuane. Proseguendo lungo le antiche mulattiere di crinale raggiungiamo il monte Alpicella, quasi completamente coperto da pini piantati all’inizio del secolo scorso per arginare il dissesto idrogeologico causato da precedenti disboscamenti. Continuando la discesa verso il Valico dei Solini, la via per un tratto si trasforma in sentiero, e a farci compagnia lungo il cammino sono i cerri e castagni. Sulla nostra destra, verso valle, il centro abitato di Bolano a cavallo tra Val di Magra e Val di Vara. Giunti a Tirolo dopo aver incontrato uliveti e vigneti sparsi un po’ ovunque, abbandoniamo l’Alta via e percorriamo la strada asfaltata in direzione S. Stefano Magra: non appena terminato il ponte che supera il fiume, dirigiamoci verso le sponde imboccando così il Percorso fluviale lungo il quale si incontrano anse incontaminate, popolate da numerosi uccelli acquatici. Andiamo verso il centro del paese, dal quale parte il sentiero che, in poco più di un’ora, ci porterà a Ponzano Superiore. Il piccolo borgo ha radici antichissime come sembra confermare il nome che, secondo alcuni deriva dal console romano Caio Pontio Ligo. Abbandonate Ponzano e il segnavia precedente: dalla piazza principale transita la Via Francigena, l’antico percorso dei pellegrini che si dirigevano verso Roma e questa sarà la vostra nuova traccia. Riprendendo a scendere ci indirizziamo verso Sarzana e, a metà del cammino che ancora ci attende, incontriamo i resti del Castello della Brina. Proseguendo la discesa verso valle, a breve distanza, inizia l’abitato di Sarzana, città ricca di tesori e testimonianze della sua storia complessa. (fonte www.winetrekking.it)

VIA CRUCIS DEL MONTE DRAGNONE

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PIEVE DI ZIGNAGO (andata e ritorno)
DISLIVELLO: 400 m
TEMPO DI PERCORRENZA: 3 ore
DIFFICOLTÀ: E

Si parte dalla piazzetta in direzione Monte Dragnone aggirandolo alla base, si arriva alla Foce del Catellaro dove si trova una cappelletta e da cui inizia la Via Crucis. Si prosegue nel bosco fino ad un bel piano erboso dal quale il panorama è a 360 gradi. Dalla chiesa che si trova sul piano si si torna alla cappelletti, si passa dietro e si prosegue sul sentiero che sale ripido fino alla cima del Monte Castellaro, anche questa molto panoramica, dove si trovano antichi insediamenti. Si scende attraverso una scaletta alla strada sottostante nei pressi di Case Castellaro. Il ritorno si effettua scendendo lungo la strada asfaltata, prendendo la strada sterrata sulla destra che riporta alla cappelletta sotto il Monte Dragnone.

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