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Levanto Medievale

Levanto oggi è una cittadina a forte vocazione turistica ma ha in realtà origini antiche, legate agli scambi commerciali che avvenivano nel Medioevo. La fondazione di Levanto non è cronologicamente inquadrabile con precisione, le tracce riferibili all’epoca romana, almeno dalle indagini archeologiche finora condotte, sono molto esili ma indubbiamente i resti di maggiore rilevanza risalgono al Medioevo quando il porto di Levanto era punto nodale per i commerci.

Eravamo in bici, guarda caso, e siamo partiti dalla passeggiata (foto1) dove non appena c’è un pò di mare ci si può sedere su una panchina e ammirare quei fisicati dei surfisti che si divertono. Abbiamo proseguito lungo la passeggiata fino alla discesa, in fondo si gira a destra e si entra in una delle parti vecchie di Levanto. Si fa qualche passo verso l’Osteria Tumelin (foto2) e con un pò di fortuna, anche se è difficile perdersi, si arriva in una bella piazzetta (foto3) con incastonato un bel localino chiamato La Compera.

Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini

Dante Alighieri

Chi siete? Da dove venite? Cosa portate? Dove andate? Un Fiorino!

Non ci resta che piangere

L’area della Darsena (le attuali via della Compera, via Molinelli e vico dei Finollo) comprendeva il vasto complesso di magazzini che servivano alle operazioni commerciali dello scalo di Levanto nel Medioevo. I magazzini erano costruiti in funzione del porto-canale, allo sbocco a mare del torrente Cantarana. Il porto di Levanto era un importante punto di scambio delle merci destinate alla Val di Vara e al retrostante territorio parmense e piacentino tra il XIII e il XVI secolo. Si prosegue tra i vicoli (foto4) fino ad arrivare alle mura (foto5) datate 1265 e in gran parte conservate nella loro struttura originaria. Lungo il perimetro si aprivano le porte di accesso all’abitato, in seguito abbattute: l’unica conservata è la porta del Fossato o dell’Acqua, verso la località di Prealba. Andiamo avanti (foto6) fino ad incocciare un ponte romano, anche questo sembra molto molto antico (foto7)! Si passa davanti alla galleria che si spera diventi il prolungamento della Ciclopedonale Maremonti e si arriva alla Loggia (foto8), nota dalla fine del XIII secolo con funzione mercantile collegata alla presenza dell’antico porto-canale. È stata ricostruita all’inizio del Cinquecento ed è strutturata in un unico grande ambiente a cinque arcate a tutto sesto su colonne con capitelli romanici in serpentino. Fino al XVIII secolo conservava al suo interno l’archivio del Comune. Prendiamo un pò d’ombra (foto9) e saliamo lungo una salita per raggiungere l’Oratorio di San Giacomo (foto10), sede dell’omonima Confraternita religiosa ricordata a partire dal 1409, che risale a un periodo compreso tra la fine del XVI e quella del XVII secolo. Sopra l’ingresso si conserva un bassorilievo di scuola lombarda della prima metà del XV secolo, proveniente dal precedente oratorio demolito dopo il 1584. L’interno presenta un’unica spaziosa navata, con eleganti stalli lignei e crocefissi processionali. Subito lì vicino c’è la Chiesa Nostra Signora della Costa (foto11) che ha davanti a sè una delle più belle panchine delle Baie del Levante (foto12)!

Marzia Dentone – Guida Turistica

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