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Una bella giornata proprio per tutti

Deiva Marina bisogna saperla prendere! Sicuramente una giornata come quella di oggi aiuta tantissimo ad apprezzarla in tutti i suoi particolari ma resta comunque il fatto che Deiva Marina è bellissima.

Abbiamo lasciato la macchina sul lungomare, qualche metro dopo l’uscita delle gallerie, e abbiamo proseguito a piedi per goderci il sole, le montagne della Alpi (foto1) e il sale delle onde (foto2).
Dalla passeggiata (foto3) abbiamo proseguito lungo la discesa (foto4) arrivando fino alla spiaggia. Una giornata così tersa (foto5) non la si vedeva da tempo. Dopo aver fatto scappare qualche gabbiano (foto6 e foto7) siamo rientrati in paese e ci siamo diretti verso la stazione quando abbiamo fatto uno strano incontro (foto8 e foto9): a Deiva c’è un emù!

Ci siamo documentati:

Gli Emù di Deiva Marina.

Nel 2003 venne allargato il letto del fiume in paese e ci si rese conto che, così grosso e vuoto, questo fiume non era proprio un bel vedere. Fu così che tre cittadini volenterosi (Renzo, Marco e Manlio) decisero giustamente di ripopolarlo con Oche Mute, Anatre, Germani e altri uccelli da cortile. L’allevamento da cui stavano facendo la spesa però era in procinto di chiudere così i nostri eroi si sono ritrovati omaggiati di due emù che altrimenti sarebbero stati soppressi e trasformati in petti di pollo di terza generazione.

 

L’emù vive nelle pianure scarsamente alberate e lungo i fiumi di… Deiva Marina

L’allevamento di cui sopra, per piazzare queste povere bestiole, mentì spudoratamente sul sesso dei due esemplari garantendo che uno fosse maschio e l’altro femmina. I tre gentiluomini, sentendosi stringere il cuore, regalarono ai due emù una casa nuova: il fiume, le strade e le spiagge di Deiva Marina. Dopo un periodo di adattamento in recinti via via sempre più grandi i due uccelli vennero liberati. Presto si capì che i due esemplari erano entrambi maschi dato che, dopo vari e animati litigi, si separarono: uno di loro si prese la parte di fiume dai campeggi sù fino a Dameri mentre l’altro la parte di fiume più vicina al paese. Scelta saggia, capirete dopo il perché. Da quel momento tutta la popolazione di Deiva Marina ha adottato questi due animali facendoli diventare le mascotte della popolazione.

Questa storia è macchiata da uno spiacevolissimo fatto di cronaca nera: l’anno scorso uno dei due emù è stato investito da un pirata della strada e, dopo vari tentativi di fargli salva la vita, il pennuto purtroppo ci ha lasciato letteralmente le penne! L’altro esemplare invece sta bene e gira libero tra il fiume e il paese causando spesso e volentieri strani inseguimenti da parte delle forze dell’ordine! Ma il fatto di cronaca non finisce qui: sempre lo scorso anno, a causa di una denuncia anonima agli ace ventura di La Spezia, il nostro amico ha rischiato la deportazione in un’oasi protetta. Grazie però a un intraprendente presidente dell’ associazione commercianti di Deiva Marina e a un considerevole numero di cittadini ivi compresa la vice sindaco Bertamino (che partecipò ad una trasmissione Rai per sensibilizzare sulla questione e per dimostrare quanto i deivesi vogliano bene alla loro mascotte) il nostro caro emù è stato salvato dall’espulsione e ad oggi è ancora qua in paese ad onorarci della sua presenza.

percorso

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